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Luglio 2007




Foto: nella sezione foto le immagini di Ferrara-Nordkapp 2007
Radio: ascolta Buongiorno Nordkapp, la trasmissione radiofonica che si mette in contatto telefonico con Simone e Marco



31 luglio 2007 - -
25° TAPPA: MIKKELI [FIN] - VARKAUS [FIN]

Torna la pioggia a fare compagnia a Simone e Marco...:
Gli 82 chilometri che ci hanno portato da Mikkeli a Varkaus hanno visto il ritorno molto poco atteso di vecchie abitudini, quali pioggia e forature.
E se la prima s'è limitata per pochi istanti al ruolo di protagonista, lasciando più spesso al vento e al cielo coperto il compito d'accompagnarci lungo la strada, la foratura questa volta ha fatto la voce grossa, non risparmiando a Simone la soddisfazione di doversi fermare per cambiare, oltre alla camera d'aria, anche il copertone, tranciato di netto e non più utilizzabile. Ma non importa, anche questa volta siamo arrivati, e domani riparteremo. Nordkapp è sempre più vicino.




30 luglio 2007 - -
24° TAPPA: LAHTI [FIN] - MIKKELI [FIN]

Marco ci descrive la solita, squisita accoglienza che ci riserva il Soroptimist International:
Gli oltre 130 chilometri di questa seconda tappa finnica scorrono via veloci, senza alcun problema. Come ieri, la bellezza dei paesaggi che continuiamo ad incontrare è difficilmente spiegabile (parleranno, a fatica, le foto...), ma ciò che più ci ha lasciati impressionati è stato tutto quello che è successo dopo l'arrivo della tappa.
Siamo stati ospiti della famiglia di Hanna-Leena Liikanen, presidentessa del Club Soroptimist International di Mikkeli, e ad attenderci all'arrivo c'erano anche un fotografo ed una intervistatrice di un giornale quotidiano regionale, il quale ci ha dedicato un'intera pagina nell'edizione del 31 luglio, con un richiamo (anche) in prima pagina.
Parlare della gentilezza e dell'ospitalità che questa famiglia ci ha riservato sarebbe veramente troppo facile, mi limito a raccontarvi brevemente che dopo l'intervista c'è stato concesso il tempo di farci una nuotata nel lago che si trova a poche decine di metri dalla casa, nonchè l'opportunità di bere birra locale mentre utilizzavamo la sauna "finlandese" privata.
La cena, in compagnia anche della segretaria del Club Soroptimist e del marito, a base di "rotolo-frittata" agli spinaci, pesci d'acqua dolce saltati in padella con burro, patate con salse varie, birra, e torta ai mirtilli con panna ha concluso a dovere la nostra visita a questo piccolo angolo di Paradiso perso nel mezzo della regione dei laghi finlandesi.
A malincuore ci vediamo costretti a ripartire... Nordkapp è sempre più vicino.


la vignetta di Simone (clicca sopra per ingrandire)



29 luglio 2007 - -
23° TAPPA: HELSINKI [FIN] - LAHTI [FIN]

Prima tappa finlandese, dopo un giorno di riposo si riprende a pedalare, e Marco ci racconta come va:
La Finlandia inizia benissimo, com meglio non si potrebbe: una bella giornata di sole ci accoglie durante i nostri primi 80 chilometri in terra scandinava.
Dopo i due giorni di riposo le gambe sono leggere, ma ormai la fatica fisica inizia a diventare un ricordo che trova spazio ben poche volte durante tutta la giornata.
I paesaggi irreali che attraversiamo mi lasciano a metà tra lo stupore e la commozione... dopo anni che sognavo di vivere questi momenti, adesso, sono qui. Nordkapp è sempre più vicino.




27 luglio 2007 - -
RIPOSO A TALLINN [EST]


la vignetta di Simone (clicca sopra per ingrandire)



26 luglio 2007 - -
22° TAPPA: PARNU [EST] - TALLINN [EST]

Si arriva a Tallin, e, prima di salpare sul traghetto per Helsinki, è quasi tempo di bilanci. Le parole di Marco:
E così si conclude un capitolo. In questo capitolo sono raccolte tante storie, storie che raccontano di 2.000 e passa chilometri percorsi. Storie che narrano di intere ore passate a pedalare sotto la neve e sotto la pioggia. Storie che parlano di incontri con persone che nemmeno pensavi potessero esistere, di persone che c'hanno accolto a braccia aperte e di persone che vedendoci per terra dopo una caduta non si sono nemmeno fermate a chiedrci come stavamo.
Tallinn è tutto questo, e molto altro, è l'unica città nella quale siamo arrivati (dopo 111 km, tappa difficile a causa del vento, ma non è molto importante), ma dalla quale non riparteremo, Tallinn è la fine della Via Baltika, strada che unisce la capitale estone con Varsavia, strada che noi abbiamo percorso nella sua interezza.
Ora c'aspettano due giorni di riposo, l'arrivo ad Helsinki, e poi lunedì si ripartirà, come abbiamo sempre fatto, ma con la consapevolezza che ormai "non manca tantissimo", basta guardare la cartina europea per capire cosa ci siamo lasciati alle spalle e cosa abbiamo davanti a noi da affrontare.
Non sappiamo quello che c'aspetta, ma siamo forti di quello che abbiamo vissuto.
Tutto il resto non conta. Nordkapp è sempre più vicino.




25 luglio 2007 - -
21° TAPPA: SALACGRIVA [LET] - PARNU [EST]

L'ingresso in Estonia, nel quotidiano racconto di Simone:
La notte in campeggio viene caratterizzata da un episodio particolare. Sono circa le 1.00 e sento una voce femminile che dall'esterno della tenda ci chiama, chiede aiuto...mi sveglio (gli altri avendo i tappi si sveglieranno solo dopo qualche minuto) apro la tenda e cerco di capire cosa sta accadendo. Mi trovo diffronte una ragazza che sostiene di avere mal di testa e chiede se la posso aiutare, magari con qualche medicinale. Mi trasporto fuori dalla tenda e mi avvicino al furgone...lei non parla un buon inglese e non capisco bene il dolore...dice di essere ubriaca...ora capisco, le gira la testa...nel mentre sento una voce maschile poco lontana e un rumore di sassolino cadere vicino a noi...poi un altro...capisco che sono tutti ubriachi e vogliono solo attaccare briga...mi ritiro in tenda...lei ci chiede di andare ad un party in spiaggia...dico che non possiamo...lei insiste, io chiudo la tenda...da quel momento il sonno è stato abbastanza leggero...sapendo di gente ubriaca nei dintorni...
La mattina arriva sotto la pioggia. Caricato di fretta il furgone, la decisione è quella di partire più tardi, attendendo lo svolgersi della perturbazione...niente...rimane nuvolo e si parte.
Saranno 70 km di cui 40 sotto la pioggia...come sempre in questi casi si è nervosi, ma la tappa va fatta e il tempo non dava segnali di voler cambiare...l'importante è andare piano e rimanere in sicurezza.
Arriviamo a Parnu intorno le 16.00, ci soffermiamo in un ipermercato per mangiare qualcosa e scoprire se è possibile acquistare un qualche capo di abbigliamento. Troviamo alloggio sul tardi in un campeggio con boongalows...all'ingresso la scritta: "Bikers are welcome", e difatti per lo più sono bikers, che rallegrano la nostra permanenza.




24 luglio 2007 - -
20° TAPPA: RIGA [LET] - SALACGRIVA [LET]

Simone scrive le ultime righe dalla Lettonia:
Il sole sorge e le campane suonano, sono le 8, ora di fare i bagagli, colazione e caricare il furgone, altri 80 km ci attendono. Sbagliamo strada, i km saranno 91, ma la media sarà cmq alta: 31.4 km/h. I km passano via veloci... sarà la vista del Mare Baltico, comunque arriviamo a Salacgriva, altra piccolissima città. Andiamo innanzitutto all'ufficio informazioni e lì, cosa curiosa, un giornalista presente per altri motivi, ci vede, intuisce la nostra "importanza" e ci strappa un'intervista per la radio: staremo diventando famosi?
Il campeggio è allo stato brado, le toilette sono un buco nel terreno, anche qui siamo praticamente soli, ma c'è il mare, finalmente, che come un dipinto si fa guardare, ammirare e noi lì immobili ad ascoltarne la voce, ci suggerisce di ripararci perchè sta per piovere, ma è solo una scrosciata, ora possiamo accendere il fuoco e fare una grigliata!
Domani si entra in Estonia e saranno ancora emozioni.




23 luglio 2007 - -
19° TAPPA: BAUSKA [LET] - RIGA [LET]

La seconda tappa in Lettonia, nel racconto di Simone:
Il risveglio è stato non troppo dolce: il furgone non partiva...si è così stati obbligati a chiamare il service che nel giro di un'oretta ha provveduto a cambiare la batteria. La batteria, forse un po' vecchia non dava la carica necessaria a far partire il motore che essendo un turbo ha bisogno di una bella spinta...Iosto docet.
Ora va alla grande e le soste impreviste sono solo buffi ricordi. Arriviamo così di filati a Riga, la capitale, città portuale di rilievo, ma purtroppo il porto distava 12 km dal centro e con i nostri tempi tiratissimi ci è stato impossibile visitarlo. Li ad attenderci, dopo avere posizionato le nostre bags in ostello, due ragazze giornaliste e carine amiche di Manu. Il loro scopo era strappare a noi ciclisti un'intervista, il nostro scopo invece di sfruttarle per una veloce visita alla Capitale. Così nel giro di un pomeriggio abbiamo visitato esternamente i palazzi principali, chiese e monumenti, abbiamo fatto un intervista per la radio e una per il giornale. Non male. La sera si avvicina e gli occhi si chiudono (incredibile come la stanchezza dopo un po' sia incontrollabile e anche se Marco ogni tanto prova a fare il maschio e insistere per stare fuori ulteriormente, poi come si corica tiene svegli me e Manu perchè subito si mette a russare). La notte è trascorsa un po' movimentata in camerata con altri 9 ragazzi.




22 luglio 2007 - -
18° TAPPA: PANEVEZYS [LIT] - BAUSKA [LET]

Simone, Marco e Manu entrano in Lettonia, e la trovano molto interessante:
Oggi altra tappa, arrivo a Bauska, di nuovo la batteria, ma questa volta dopo due tentativi di accensione il furgone prende vita..."non sappiamo cosa succeda, se qualcuno ne ha un idea ci informi. Sarà da comprare una nuova batteria?".
Il campeggio qui è piccolissimo, a conduzione famigliare, ovvero ci troviamo nel giardino di una famiglia e sembra esserci una riunione di parenti, la cosa da sottolineare è il costo: 4 euro totali. In poche parole si tratta di una casa con un bel giardino dove alloggiati eravamo noi ed altri due camper. Uno di questi una coppia di signori provenienti da vicino Nordkapp, così che ci hanno potuto spiegare la strada e quali difficoltà potremmo incontrare, una su tutte: il brutto tempo, che forse sta scendendo al sud.




21 luglio 2007 - -
17° TAPPA: KAUNAS [LIT] - PANEVEZYS [LIT]

Si riprende il cammino in terra lituana, Simone e gli altri devono affrontare un nuovo imprevisto...
La tappa che ci ha portato a Panevézys è stata caratterizzata da un episodio interessante, la solita batteria del furgone si ferma, proviamo a spingere (la prima volta aveva funzionato), niente: è il panico. Ci rendiamo conto che l'unica soluzione è raggiungere un meccanico, chiediamo un passaggio a traino, troviamo un padre e figlio che si rendono disponibili, pur non capendo bene quello che chiediamo, in cambio ci chiedono di pagare la benzina...chiesto, fatto. Ci troviamo dopo 20 minuti al Service for auto, compriamoi cavi, ma nessuno riesce a trovare all'intenro del cofano la batteria...passano 25 min ed un meccanico la scova sotto i pedali del guidatore (Iosto adesso sai anche te dove si trova). Riparte. Ripartiamo.




20 luglio 2007 - -
RIPOSO A KAUNAS

Giornata di riposo a Kaunas, per la consegna della donazione al Soroptimist Club locale e incontri ufficiali. Come è andata, ce lo racconta Simone:
E' il 20 Luglio e come da programma siamo fermi un giorno a Kaunas. La giornata si presenta subito interessante: incontro con il Sindaco alle ore 9.30.
Il Sindaco, un trentenne appassionato di biciclette, ci riceve nel suo ufficio, ci porge i ringraziamenti e ci dona una medaglia della città di Kaunas. Alla fine del discorso dice: "Il vostro progetto, la vostra voglia e capacità orgaizzativa saranno di esempio per i nostri consiglieri, grazie".
All'incontro erano presenti anche le Soroptimiste, le quali dopo averci offerto la cena la sera prima, ci hanno ancora ringraziato con doni e una lettera da portare a Dalia Bighinati, nostra presidente del Soroptimist Club di Ferrara. Da parte nostra abbiamo corrisposto con regali e consegna dell'assegno. (Vedi sezione Foto)
Il pranzo con Lina Lauciute (vera organizzatrice della nostra permanenza a Kaunas) e poi il pomeriggio, passato veloce fra le visite al Museo Zoologico e il Devil Museum. E' incredibile come il tempo anche durante la giornata di riposo sia velocissimo e poco, dopo un breve giro per la via della città,ci siamo ritrovati ad ordinare una birra fatta in casa al gusto di miele seguita da un bel piattone di carne e verdura.


la vignetta di Simone (clicca sopra per ingrandire)



19 luglio 2007 - -
MA BUONGIORNO, NORDKAPP!

Mentre i Nostri oggi arrivano a Kaunas, dove li aspetta la consegna della donazione da parte del Soroptimist Club di Ferrara e l'esposizione della Mostra Itinerante, qui a Ferrara continuiamo a seguire le peripezie del viaggio verso Capo Nord.
Il sito viene aggiornato quasi ogni giorno con i racconti di Simone e Marco, e nella sezione Foto potete trovare le immagini di tutte le tappe.

E' disponibile anche la seconda puntata di Buongiorno Nordkapp, la trasmissione radiofonica via web condotta da Fabio ed Eugenio di Ciccsoft e prodotta negli "studi" di Occhiaperti.
Nella seconda puntata: La caduta in Austria, la Repubblica Ceca e i giretti a Praga, la Polonia, Varsavia e i campi di grano tutti uguali, le forature, le partite a calcetto.

Per scaricare la puntata fai clic sul pulsante qui sotto (formato mp3 - 8 Mb).




19 luglio 2007 - -
16° TAPPA: MARIJAMPOLE [LIT] - KAUNAS [LIT]




18 luglio 2007 - -
15° TAPPA: AUGUSTOW [POL] - MARIJAMPOLE [LIT]

Simone e Marco entrano in Lituania:
Oggi ci attendevano ancora 90 km prima di arrivare a Marijampole, ma la partenza è stata posticipata a causa di un inconveniente (capitano anche a noi super eroi), in poche parole, avevamo dimenticato l'alimentatore del computer nell'Hotel di Augustów (non si dice di chi sia la colpa); Manu è volato a prenderlo e solo una volta che con un sms ci ha tranquilizzati riguardo il ritrovamento, siamo partiti!
La tappa è stata piuttosto complicata, causa un vento (ovviamente contrario) insistente. Ma grazie al sistema "cambio ogni 5 km" adottato da me e Marco siamo riusciti a portare a casa il risultato in meno di 4 ore. Abbiamo quindi attraversato il confine ed il paesaggio come per incanto è cambiato, a mio parere esteticamente migliore, strade pulite e senza buche, numerose cicogne appostate nei nidi sopra i tralicci, colline coperte di grano (ancora leggermente verde causa clima locale)...
Arrivati all'Hotel siamo stati richiamati da un gruppetto di ragazze sedute ad un tavolo nel bar dell'albergo...le parole di richiamo erano in italiano...dopo 10 minuti (accalappiamento dei letti, doccia, invio delle foto a Fabio, profumo) ci siamo catapultati al loro tavolo. Erano ben 7 ragazze, di cui però solo una spigliata che parlava in italiano poichè è stata a Pisa per un erasmus di 9 mesi, Aurora si chiama (ovvero questo è il nome italianizzato, visto che quello lituano non so nè pronunciarlo, nè scriverlo). Da bravi ragazzi però alle 23 eravamo a letto e domani da bravi sportivi arriveremo a Kaunas, la seconda città della Lituania, li ad aspettarci, l'Assessore Lina Lauciute, il Sindaco, la Presidente del Soroptimist, i bambini dell'orfanotrofio e i giornalisti. Vedremo cosa ci riserverà questa puntata, sulla carta, la più interessante!




17 luglio 2007 - -
14° TAPPA: LOMZA [POL] - AUGUSTOW [POL]

Torna a raccontarci del viaggio il nostro Simone:
Oggi siamo arrivati ad Augustów in Polonia, ridente cittadina in Polonia. La classifico in questo modo perchè è situata vicino ad un lago, che funge un po' da mare per i polacchi, difatti, anche noi, dopo una tappa conclusa in mattinata con una media dei 30 orari, ci siamo avvicinati con diffidenza, inizialmente, all'acqua...molte alghe galleggianti (normalissimo per un lago a cui però noi non siamo abituati). Dopo qualche sguazzata abbiamo optato per stare 2 ore in acqua, fra tuffi, nuotate e palleggi. La serata si è poi conclusa con una mangiata di carne alla piastra.




16 luglio 2007 - -
13° TAPPA: VARSAVIA [POL] - LOMZA [POL]

Di nuovo in cammino, è di nuovo Marco a scrivere:
Tappa bella e veloce, un caldo che sembrava d'essere sulla Destra Po a Ferragosto, il paesaggio più o meno simile a quello della nostra campagna ferrarese, e poco altro.
Momenti di preocupazione alla fine della pausa pranzo, quando il furgone non ripartiva più per problemi alla batteria. Ma non importa, macchina in folle, una "piccola" spinta e via... siamo arrivati, e domani ripartiremo.
Nordkapp è un po’più vicino.




15 luglio 2007 - -
RIPOSO A VARSAVIA [POL]

Breve accenno di Marco alla sosta a Varsavia:
Piccolo post sul giorno di riposo a Varsavia, giusto per salutare Lila e Claire, due ragazze francesi che abbiamo conosciuto in campeggio, sperando che ci seguano e che scrivano sul nostro sito!


la vignetta di Simone (clicca sopra per ingrandire)



14 luglio 2007 - -
12° TAPPA: LODZ [POL] - VARSAVIA [POL]

Finalmente l'arrivo nella capitale polacca, nel racconto di Marco:
Tappa bella, veloce, c’è voglia d’arrivare presto nella capitale polacca per iniziare al più presto il giorno (e mezzo) di riposo che c’aspetta.
Pochi episodi da raccontare, tranne la sosta obbligatoria di circa un’ora appena usciti la città di Glowno, dopo poco meno di un’ora di tappa, causa i soccorsi di polizia e pompieri ad un camion sbandato fuori strada e mezzo ribaltatosi lungo il fosso. Dopo 3 tentativi falliti, i nostri eroi sono riusciti a risollevarlo e a far riprendere il traffico normale.
Di “epico” questa tappa offre una bella giornata di sole più o meno costante, dato che la fa diventare a tutti gli effetti la prima tappa (dopo quella d’apertura da Ferrara a Colbertaldo) in cui sia io che Simone non abbiamo mai dovuto indossare un capo d’abbigliamento invernale!
Nota negativa, come troppo spesso sta accadendo in Polonia, la situazione ai limiti del praticabile delle strade, per non parlare di quella delle piste ciclabili offerte come “alternativa” alle strade principali.
Ma non importa, siamo arrivati, e domani ripartiremo... anzi no, domani riposiamo!
Nordkapp è un po’più vicino.




13 luglio 2007 - -
11° TAPPA: SOKOLNIKI [POL] - LODZ [POL]

Dopo lo spavanto di ieri, si riprende, Marco è di nuovo carico:
Pronti… Via… si riparte, ma questa volta tutti e due, insieme, come c’eravamo lasciati a 32 chilometri dall’arrivo del giorno prima. La caduta ce l’abbiamo ancora negli occhi, nella mente, soprattutto nel fisico, dove ginochhia e spalle fanno ancora male. La tappa non regala particolari emozioni, tranne che dopo 70 km ci vediamo costratti a fermarci per la pioggia e pranzare sotto alla tettoia di un benzinaio chiuso.
Ma non importa, siamo arrivati, e domani ripartiremo. Nordkapp è un po’più vicino.




12 luglio 2007 - -
10° TAPPA: WROCLAW [POL] - SOKOLNIKI [POL]

Doppio (concitato) intervento, di Simone prima, e di Marco poi, per raccontare l'episodio cardine di oggi: la caduta:
Vista da dietro:
Oggi proprio una brutta esperienza: la Caduta. Naturalmente ancora pioggia, a 36 km da Wroclaw, strada bagnata, un passaggio a livello: Marco pedala davanti a me, ad un certo punto la sua ruota anteriore si infila nella rotaia, ecco che viene catapultato a bordo strada. Io vedo, sento, tremo: ora sono io sui binari, scivolosi in mezzo alla ghiaia... non riesco a portare le mani sui freni, la ghiaia mi impedisce di curvare... ormai Marco è sotto la mia ruota anteriore. Ora sono io a volare, un grido e le macchine rallentano. Mi alzo, soccorro Marco, ci alziamo (da segnalare la strana indifferenza all'accaduto, nessuno è sceso dalla macchina a sincerarsi delle nostre condizioni).
I miei danni? Scarpetta destra grattata sul lato, botta al ginocchio sinistro, manubrio della bicicletta storto ove il cambio si inserisce (già riparato), sella mangiata.
E' la terza volta che cado in bicicletta, ma mai ero capitato a causa di uno scontro con un mio compagno già a terra. Non so dire cosa ho provato, sicuramente molto dispiacere, oltre alla caduta anche la mia ruota in testa...fatto sta però che io mi sono dovuto ritirare sul furgone causa ginocchio dolorante (ora lo sto curando, spero di ripartire domani mattina).

Vista da davanti:
La tappa parte male, pioggia tutta la mattinataa. La decisione è difficile, ma va presa: partiamo al pomeriggio, e nel frattempo ci “mangiamo” dieci chilometri in auto per andare a fare, in un paese vicino a Wrocław, tutto quello che non riusciamo quasi mai a fare durante gli altri giorni, spesa e trasmissione radio tramite internet con Fabio. Va bene, nessun problema, tanto anche la tappa di oggi era più corta del previsto -continuano i dati erronei sulle cartine che abbiamo noi a disposizione, ma possiamo documentarlo, sappiamo ancora fare a contare!-.
Partiamo, Simone ha ancora male al ginocchio, ma i primi 35 chilometri vanno via bene, anche se la pioggia inizia veramente a stancare, più la testa che le gambe.
36esimo chilometro, la strada bagnata, un passaggio a livello in lontananza: poco tempo per ragionare, viaggiamo veloci… le auto ci passano a fianco, io mi alzo dalla sella, devo segnalare il pericolo a Simo… primo binario passato… poi il mondo si capovolge… nella mia testa rimangono pochi istanti tra me in sella alla bici ed il ritrovarmi con lo sguardo perso verso l’alto nel tentativo di togliermi il caschetto. Gli unici ricordi sono l’impatto della testa sull’asfalto (per fortuna, ho imparato a portare il casco durante questo viaggio), l’urlo di Simone che prima mi colpisce con la ruota davanti e poi “vola” sopra di me in una caduta altrettanto rovinosa e poi il cielo… plumbeo, grigio, ma che ancora riesco a vedere e che mi fa capire di essere ancora “da questa parte” della vita.
Il resto sono inconvenienti, l’aiuto che mi presta Simone, il rendermi conto di non essermi fatto praticamente niente (la botta alla spalla destra la sentirò per qualche giorno, ma è un prezzo irrisorio che pago per quello che è accaduto), l’arrivo di Manu sul furgone, il rialzarsi da terra… la sensazione strana è sentire d’ave voglia subito di ripartire, come se nulla fosse stato, e così faccio.
I restanti chilometri sono un viaggio solitario che servono a riprendere fiducia con un qualcosa che ti da un po’l’impressione d’averti tradito, con la triste consapevolezza che dietro di te non c’è il tuo Compagno di viaggio, il tuo Amico, ma sapendo che quei chilometri li fai anche per lui.
Tutto il resto non importa, siamo arrivati, e domani ripartiremo. Nordkapp è un po’più vicino.




11 luglio 2007 - -
9° TAPPA: JELENIA GORA [ POL ] - WROCLAW [POL]

Il racconto di Marco relativo alla tappa odierna:
Il Sole?!? Aaaaaaaaah, ma allora esiste ancora! Ma pensa te, e noi che credevamo…
Pronti… Via… finalmente ci siamo… il Sole splende, l’aria è ancora molto fresca, ma va benissimo così, le gambe rispondono bene, oggi, in fondo, c’aspetta una tappa facile, forse ci riposeremo. Jelenia Gora alle spalle, piccoli cantieri in corso sulla strada: ci siamo quasi, ci siamo quasi, il chilometro giornaliero ne segna 16. Ci siamo, un occhio alla leggera discesa che ci fa viaggiare su delle medie molto alte, pochi tocchi sul pulsante del cronometro: eccoli, i chilometri che segnano quanto siamo distanti dal Castello Estense … 999… ci siamo quasi… pochi metri ancora… … “Simone?!”, “Eh?!”, “1.000!!!”.
1.000 chilometri, tutto e niente, tutta la fatica fatta fino a quel momento, tutta la strada percorsa in queste prime 9 tappe. 1.000, un numero così “pieno”, così “tondo”, ma che non vuol dire nemmeno niente se solo pensiamo a quanti ne mancano ancora, sarebbero da esaltare tutti i chilometri percorsi, tutti i metri d’asfalto sudati, tutti i centimetri che le gambe accumulano minuto dopo minuto, ma dovremmo anche pensare senza non poco affanno e preoccupazione a tutti quelli che mancano e che, avvolti dall’ignoto dell’impresa, ancora non c’hanno svelato il loro lato più oscuro, o quello più esaltante. Come fare a saperlo? Semplice, pedalare, senza guardarsi indietro, senza chiedersi troppo di quello che abbiamo davanti.
E così la giornata volge al termine regalandoci poche altre emozioni da raccontare, aldilà della pietosa condizione delle strade che abbiamo percorso -per lunghi tratti ai limiti del praticabile, tenete conto di percorrere 100 km sul ciottolato di Piazza Castello,…-.
Ah si! Negli ultimi 20 chilometri la nostra amica pioggia è tornata a farci compagnia, non così forte come nei giorni passati ma sempre al punto giusto per farci finire la giornata coi panni bagnati e freddi.
Ma non importa, siamo arrivati, e domani ripartiremo. Nordkapp è un po’più vicino.




10 luglio 2007 - -
8° TAPPA: PRAGA [ RCE ]- JELENIA GORA [ POL ]

Per i prossimi tre giorni sarà Marco a raccontarci cosa succede ai nostri ciclisti in viaggio verso a Capo Nord.
Quella che doveva essere la tappa più lunga della nostra impresa s’è rilevata, invece, più corta di 40 km, colpa dell’inesattezza di alcune distanze riportare sulle cartine che avevamo. Vabbè, poco male, anzi… Pronti… Via… prime due ore con Praga alle spalle, media di viaggio molto alta (33-35 km all’ora), e primi 65/70 km che se ne vanno via lisci come non mai -le gambe rinfrancate dal giorno di riposo si sentono-. Unico inconveniente, nei pressi della città di Mladá Boleslav ci ferma la polizia, dandoci conferma del fatto che quella che sembrava essere un’autostrada non percorribile in bicicletta, a tutti gli effetti lo era!
Ecco perché continuavano a suonarci le auto ed i camion! ”.
Nemmeno il tempo di renderci conto che abbiamo percorso, in due giorni, più di 100 km illegalmente (per fortuna che i poliziotti hanno avuto clemenza e non hanno infierito con delle multe!) che arriviamo a Turnov, ultima “grande” città prima del confine Repubblica Ceca-Polonia… “Qui inizia la salita per lo sconfinamento ”, “Speriamo vada tutto bene come fin ora”… Infatti: pochi chilometri e la strada inizia ad assumere quel coloro grigio scuro tipico dell’asfalto appena bagnato… ancora pochi chilometri e le ruote iniziano a raccogliere l’acqua presente ai bordi della strada… pochi metri, e il freddo e l’acqua diventano i veri protagonisti (ancora, incredibilmente) di questa nostra avventura.
Pioggia e freddo.
Freddo e pioggia.
Pausa pranzo. Si discute sul da farsi, “…mancano 50 chilometri…”, “Si, ma guarda con che tempo!”, “Aspettiamo”.
Ripartiamo, non importano i panni freddi, bagnati, la pioggia, noi VOGLIAMO arrivare. La fine della tappa ci vede giungere poco prima delle 20:30 nella bella città polacca di Jelenia Gora, dove una stazione di servizio ci offre riparo dalla pioggia battente e ci permette di combattere il freddo che per oltre 4 ore ci hanno tormentato lungo la strada. Ma non importa, siamo arrivati, e domani ripartiremo.

Frase del giorno. Detta in un momento di “alleggerimento” delle fatiche, negli ultimi chilometri della tappa, dopo aver attraversato i primi paesi della Polonia ed averne visto le “meraviglie” locali:
Simone: “Man mano che andiamo avanti diventano sempre più belle…!”. Risposta di Marco “Man mano che andiamo avanti con questo tempo diventa sempre più bassa la mia aspettativa di vita!




9 luglio 2007 - -
RIPOSO A PRAGA

Simone ci racconta l'arrivo in Rep.Ceca. Oggi giornata di riposo a Praga, domani li attende la tappa più lunga del viaggio. Ecco le ultime notizie:
Oggi è il primo giorno di sosta preventivato, a Praga. Abbiamo così potuto alzarci con tutta calma e ne abbiamo approfittato per un giro nel centro della città. Dimenticavo: alloggiamo in un campeggio a 15 min (via tram) dal centro. La giornata era piovosa, ma non avendo molto tempo a nostra disposizione, ci siamo comunque mossi sotto la pioggia e sotto ai portici guardavamo le bellezze cittadine attorno a noi.
L'arrivo a Praga è stato rilassante, 100 km divisi in due parti, pre e post pranzo. Un solo problema continua a rendere poco facili queste tappe: le forature... Forse abbiamo però appurato da cosa possano dipendere: la pressione delle gomme (la pompa per gonfiare, infatti, non ha i bar nel posto giusto). La media rimane allucinante, una foratura al giorno...
Per il resto gli ultimi giorni sono stati di sole, e ci voleva per riscaldare un po' i nostri animi. Non è bello dormire in tenda sotto la pioggia, anche se per cena trovi un camperista bolognese che ti offre una bottiglia di vino. A proposito, tanti saluti al camperista e ai figli (che hanno voluto la foto di noi "eroi").
Messaggio per Stefano: stiamo fotografando i tombini, non ti preoccupare, ma siamo sicuri che molti di questi già li hai!
Infine, altro dettaglio pazzesco da affrontare è girare dentro alle città: ci si perde sempre, soprattutto quando siamo in bici col furgone dietro. Abbiamo pensato allora che all'ingresso nelle grosse città carichiamo le bici sul furgone, altrimenti è davvero impossibile districarsi. Il furgone rimane comodissimo nella tappa, ma nell'arrivo è un po' un impiccio, difficile da controllare. Questo se volete, è un consiglio per chi vuole progettare viaggi di questo tipo!
Ci sentiamo al prossimo aggiornamento, nel frattempo grazie a tutti coloro che ci stanno sostenendo!




7 luglio 2007 - -
6° TAPPA: PASSAU [ GER ] - STRAKONICE [ RCE ]

Ultim'ora: l'allegra brigata è arrivata sana e salva a Strakonice, la prima delle loro tappe in Repubblica Ceca. Si stanno sistemando in campeggio, appena fuori dalla città in riva ad un fiume...
La tappa di oggi è stata Passau (GER) - Strakonice (REP.CECA), di 111 km circa. Il tempo è buono finalmente e anche l'umore dei ciclisti è migliorato (la tappa Heiligenblut-Salisburgo, con tanto di bufera era stata lunga e pesante).
Dopo la pioggia di ieri (tappa da Salisburgo a Passau), oggi il sole ha illuminato il tragitto. I ciclisti hanno pedalato ininterrottamente (niente pausa pranzo, solo una piccola sosta per comprare bistecche e salsicce locali da preparare stasera).
A Simone fa leggermente male un ginocchio, tutta colpa dei 135 km della lunga e pesante tappa verso Salisburgo, ma non si tratta di nulla di grave, e si sta curando con massaggi con pomate e cerotto antinfiammatorio prima di dormire. finalmente potranno inviarci foto e resoconti di questi giorni tra Austria e Rep.Ceca.

P.S.: oggi è il giorno del mega concerto di Live Earth 07, per la diffusione del messaggio ecologico contro il surriscaldamento del pianeta promosso da Al Gore.
Lo staff di Ferrara-Nordkapp 2007 è solidale all'iniziativa e promuove in giro per l'Europa l'uso della bicicletta anche come mezzo ecologico, grazie alla mostra fotografica su Ferrara città delle biciclette.




5 luglio 2007 - -
4° TAPPA: HEILIGENBLUT [ A ] - SALISBURGO [ A ]

Diramiamo il seguente dispaccio:
Ore 11.15, Hochtor Pass (2503mt); ore 12.30, Fuschertortl Pass (2467mt); ore 13.00, "Cima Coppi" Edelweisspitze (2571mt). Le Alpi sono finite! Abbiamo preso bufera di neve per oltre 20km di salita, ci sono -2°, è fantastico!
Ah! Questi ciclisti...
In serata sono giunte altre notizie:
Ci siamo recati direttamente all'ostello che è stato gentilmente offerto dal Soroptimist International Club della città. Lì abbiamo incontrato le Soroptimiste austriache: presentazioni, saluti e consegna dei regali. Poi breve giretto in città, nonostante la stanchezza, per fare qualche foto e mettere qualcosa sotto i denti. Le condizioni meteo non ci hanno permesso infatti di cucinare con il fornelletto all'aperto.





L'intero staff di Ferrara-Nordkapp 2007, dai ciclisti in viaggio ai collaboratori in Italia, porge le più sentite condoglianze alla famiglia Venturini, dell'Agriturismo La Moraia, per la scomparsa del Sig. Valter.
Dedicheremo la tappa di giovedì 5 luglio, con arrivo a Salisburgo, simbolicamente alla sua memoria.




4 luglio 2007 - -
RIPOSO FORZATO

Nella giornata di mercoledì Simone e Marco dovevano affrontare il Grossglockner, temuto passo alpino che segnava l'altitudine più alta del percorso, ma una nevicata ha reso impraticabile la strada, costringendoli a un giorno di sosta forzata a Heiligenblut. Simone ne ha approfittato per disegnare la prima vignetta "on the road":


clicca sulla vignetta per ingrandirla



3 luglio 2007 - -
3° TAPPA: CORTINA D'AMPEZZO [ I ] - HEILIGENBLUT [ A ]

L'alba di un nuovo giorno. Appuntamento al mattino sotto il campanile per salutare Giovanna e dirle una volta di più "grazie". Nel mentre, una leggenda trova la sua conferma: si narra che un ferrarese, dovunque vada nel mondo, incontri un suo concittadino, e puntuale a Cortina un signore incuriosito dalle biciclette di Sassoli si avvicina a noi. E' un campione di ciclismo italiano degli anni '50, dispensa aneddoti e consigli soprattutto sullo spirito con cui dobbiamo affrontare l'impresa. La sua chiosa è perfetta: "Il cicloturista, o comunque chi gira in bici come voi, ha in mente solo una cosa: star in zir tut'al dì (stare in giro tutto il giorno)". Simone e Marco annuiscono, è anche per questo motivo che si ritrovano a parlare con un ferrarese a Cortina.

Sono gli ultimi tratti del percorso in Italia, oggi ci sarà l'atteso sconfinamento in terra austriaca. Dobbiaco, San Candido sono gli ultimi avamposti altoatesini immersi in una larga vallata che respira a pieni polmoni. Poco prima del confine giunge puntuale la terza foratura in tre giorni (ve l'avevamo detto, non ve ne liberete facilmente di questo tormentone), Marco getta semisconfortato la camera d'aria in mezzo all'erba. Tuttavia, in questo continuo e incessante (o quasi) procedere, le sensazioni faticano ad attecchire e come in un ufficio postale efficiente, la coda viene smaltita in rapida successione, facendo avanzare ogni volta un sentimento diverso. L'incredulità per questa serie di forature cede subito il posto davanti allo sportello, dove si presenta l'euforia da frontiera. Osterreich, recita il paracarro a bordo strada di fronte alla vecchia dogana: abbiamo espatriato, i cellullari diventano mansueti, ed ogni cartello stradale zeppo di consonanti tagliate con l'accetta assume un sapore esotico, anche se l'Italia è appena dietro quelle montagne.

L'acuto spirito osservatore nota particolari decisivi e originalissimi: ci sono mucche ruminanti ovunque, sui prati, al pascolo, per strada, nei cortili delle case al posto di cani o nani da giardino. Il primo
austriaco che incrociamo con lo sguardo, nel primo paesino che attraversiamo, ha ovviamente i capelli semilunghi biondi, con frangetta. E' così rassicurante, lasciarsi andare agli scontatissimi luoghi comuni del viaggiatore medio, ed esclamare ogni cartello con l'accento tedesco. Quasi infantile, come urlare mentre si scende lungo gli infiniti rettilinei che solcano la vallata austriaca. Non so se Simone e Marco l'abbiano fatto anche loro, ma chi scrive si è lasciato andare ad urla liberatorie: si diventa tutti bambini, sulla strada per Capo Nord.

A Lienz si pranza sotto l'insegna del Mc Donald's, tagliuzzando fette di formaggio squisito e trangugiando panini al salame. Manu Tuttofare è un perfetto padrone di casa, si muove tra il furgone e l'insegna e sta imparando ad "automatizzare" i gesti, già al terzo giorno. Sempre chi scrive, invece, inizia a dover fare i conti con il momento dei saluti, dato che per lui, il Ferrara-Nordkapp 2007 vissuto in prima persona, termina qui. Scatta l'abbraccio a due compagni di un anno e mezzo di estenuante organizzazione e di accese ed esaltanti discussioni, ma soprattutto a due amici che se ne vanno lontani migliaia di km da te. Gli abbiamo chiesto di portarci un pezzo di Capo Nord al loro ritorno, per far toccare con mano anche a chi rimarrà a casa, un frammento di quel sogno che ogni giorno, ad ogni tappa, diventa sempre più realtà.

Da questo momento tocca a loro raccontarci in prima persona cosa accadrà. Sappiamo che oggi sono giunti a Heiligenblut sbagliando strada, molto stanchi. Un campeggio li attende, mentre Fabio (quello che scrive) e Filippo ripercorrono a ritroso strade già ricolme di ricordi.


In posa con Giovanna, pres. Soroptimist Club Cortina
In viaggio verso il confine
Forature, che passione

Per le altre foto, clicca qui (sezione FOTO).



2 luglio 2007 - -
2° TAPPA: COLBERTALDO (TV) - CORTINA D'AMPEZZO (BL)

L'ospitalità di Olga e Bertillo è così speciale che al mattino rimaniamo a crogiolarci un po' più del dovuto. Siamo lenti a ripartire, a ricaricare il furgone e risalire in bici, ma il rigore preventivato delle famigerate tabelle di marcia sbiadisce di fronte ad un'abbondante colazione e calorosi incoraggiamenti di buon viaggio. Basta anche solo un giorno per far crescere piccole radici nel terreno dove ci si riposa, e ad ogni tappa (ce ne accorgeremo strada facendo) ogni arrivo diventerà per qualche ora la nostra "Casa", anche solo per una notte, da lasciare il giorno successivo con la medesima, leggerissima malinconia.

Nella seconda tappa Simone e Marco affrontano le prime salite del viaggio, e da bravi drogati di bicicletta questo non li abbatte, ma anzi li esalta. Sotto sotto, covano il desiderio di affrontare un passo significativo, una vera salita con pendenze quasi imbarazzanti per testare le proprie gambe e il proprio cuore. Perciò da Colbertaldo si sfreccia veloci fino a Vittorio Veneto, lasciando le colline trevigiane ricolme di vigneti per intraprendere la strada che ci porterà nel Cadore.
Siamo agli inizi e più che respirare a pieni polmoni l'aria montana, la annusiamo, e in questo approccio graduale la velocità ridotta a causa della salita è preziosa alleata. Cominciano ad accumularsi sui nostri occhi immagini di abeti, laghi, muraglie rocciose ai bordi della strada, mentre lo scenario intorno a noi assiste immutabile al nostro passaggio. E' un lunedì mattina come un altro per la vita nei paesi che attraversiamo, nessuno si accorge della nostra presenza discreta che si fa rumore solo quando noi a bordo strada intenti a fotografare incrociamo Simone e Marco. Non sappiamo cosa passi loro per la testa, forse è troppo presto per aspettarsi, alla domanda "come sta andando" una risposta un pò più articolata di "bene, dai". Chi scrive invece vede questo parallelismo tra lo scorrere dei ciclisti verso Cortina (Capo Nord è ancora troppo lontana per sentirla "reale") e lo scorrere della vita quotidiana, come due linee parallele che paiono non incrociarsi, eppure si sfiorano, inavvertitamente. Verrebbe da chiedersi come faranno a starci, una volta tornati, tutte le istantanee visive di questo viaggio...

Dopo un pasto frugale su una panchina in centro a Pieve di Cadore, gommoni grigi ricolmi di pioggia veleggiano in cielo minacciosi. Non ci vuole molto a capire che sarà un pomeriggio di temporali e fulmini, basta osservare lo sguardo preoccupato di Marco che le saette proprio non le regge. Si sale verso Cortina inzuppandosi d'acqua, ma quando sentono tuonare i due scalatori si rifugiano in un bar lungo la strada. Puntuale nel frattempo è arrivata la seconda foratura in due giorni (diventerà un tormentone), che farà ritardare l'arrivo dei ciclisti a Cortina. Manu e il resto dello staff automunito si precipita in centro, alla Conchiglia, la struttura che ospiterà per la serata di lunedì le foto della nostra Mostra itinerante. Ad attenderci Giovanna, Presidentessa del Soroptimist Club di Cortina, pimpante e gentile padrona di casa, che ci sommerge di doni assieme all'Ass. al Turismo di Cortina, e i rappresentanti della Federazione Ciclismo e Camera di Commercio locali. Un'accoglienza ufficiale nel centro cittadino che, diciamolo, ci inorgogliosisce parecchio, e pazienza se la pioggia scoraggia i passanti a fermarsi: le foto verranno comunque molto apprezzate dai presenti. Come ieri, anche oggi il Soroptimist Club ci tratta da signori, con una confortevole sistemazione e una puntata in pizzeria quanto mai provvidenziale. A tavola ci ripromettiamo di calibrare meglio gli orari di partenza ed arrivo, ma inconsciamente sappiamo che sarà difficile frenare il frenetico corso degli eventi. Non è una vacanza e nemmeno un viaggio di piacere, quello intrapreso. E' un rafting fisico/emotivo dove si macinano km e si incamerano visioni, e pensare di poterlo tenere per le briglie è pura utopia. Quando ormai è mezzanotte dalla finestra si scorge la luna che illumina il mitico Campanile di Cortina. Gli occhi come le gambe: stanchi, e caparbi acciuffano l'ultima luce della giornata.


La prima salita
La mostra a Cortina

Per le altre foto, clicca qui (sezione FOTO).



1 luglio 2007 - -
1° TAPPA: FERRARA-COLBERTALDO (TV)

Arrivati a Padova, Simone e Marco entrano in un bar per chiedere indicazioni per Castelfranco Veneto. Gli avventori del locale, incuriositi dalle divise dei Nostri, domandano da dove vengano mai, questi ciclisti della domenica. Ma Guerra, assieme a Previo uno dei due valorosi compagni di viaggio della prima tappa (fino a Padova), subito incalza Marco: "Digli dov'è che dovete andare...". Non appena viene scandito il nome della meta, C-a-p-o-N-o-r-d, nel bar è subito festa, e a Simone e Marco viene offerto da bere (al posto del vino, come tradizione veneta imporrebbe, viene preferito un delicato the alla pesca), tra i sorrisi e gli sguardi stupiti, ma divertiti, dei padovani presenti. Ci rendiamo conto che questa parola ha un qualcosa di magico: Capo Nord è il lasciapassare per un sorriso, una pacca sulla spalla, un gesto di ospitalità. Un filo sottile che imbastisce paesini e metropoli del vecchio continente, che Simone e Marco infileranno nelle asole della pregiata e consumata stoffa europea.

E' invece Ferrara il noto punto di partenza. Finisce un anno di organizzazione e iniziano due mesi di pedalate. Ora gli sponsor non si devono più cercare, ma ringraziare; il pubblico non va invitato ma coinvolto; e il percorso non va tracciato, ma solcato con le ruote della propria bicicletta. La partenza, alle 9 di una domenica mattina già troppo calda, unisce il duplice significato di conclusione e inizio. Soprattutto, unisce tutti coloro che ci hanno seguito, dapprima scettici, poi sorpresi e infine entusiasti del progetto Ferrara-Nordkapp 2007. Si sprecano le strette di mano, gli abbracci con genitori, fidanzate e amici, le foto di rito con gli sponsor (Sassoli, Priscilla) e con chi ci ha sostenuto (Gianni Stefanati, il CAI, Telestense, e tutti gli altri). L'uscita dalle mura ferraresi è una carovana colorata e festosa di bici e auto strombazzanti clacson quasi avessimo rivinto di nuovo un mondiale. Sono ambasciatori di solidarietà, ma anche di sorrisi complici verso qualcuno che, per una volta, ha deciso di mettere davvero in pratica una piccola grande follia.

Si attraversa il ponte sul Po e la cruda realtà del Viaggio sbatte subito in faccia a Simone: ruota bucata ad appena 20 km da Ferrara, un soffio e già fermi a bordo strada a cambiare camera d'aria. Parrebbe un'ammonizione, un buffetto a svegliare dalla baldoria iniziale e avvertire che ora si fa sul serio. Di nuovo in sella pedalano svelti, considerato anche il caldo e l'ora da covoni di paglia rotolanti e cojote, il Polesine piatto come un tavolo da biliardo conduce dritti a Padova. Pausa pranzo e poi sul fiume sacro alla Patria avviene l'incontro con Olga, presidentessa del Soroptimist Club di Treviso, assieme a suo marito: il Piave questa volta mormora un'eccezionale ospitalità che mai scorderemo e finiremo di ringraziare. I telefonini intanto dispensano notizie, Ferrara in qualche modo rimane collegata a noi, anche nella Terra della Vite e del Vino. Il tappo di champagne è saltato via, e questa notte dormiamo sopra le bollicine.

Per la galleria fotografica della prima tappa, clicca qui (sezione FOTO).



PARTENZA
domenica 1 luglio - ore 9 - Piazza Ariostea (Ferrara)



























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