Come detto, non siamo atleti professionisti. Siamo giovani "di sana e robusta costituzione", certo, pratichiamo regolarmente sport, ma non abbiamo i requisiti per reggere 4400 km in 45 giorni in bici. Occorre dunque una preparazione mirata, di lungo respiro, che inizi molti mesi prima della partenza, al fine di incamerare km sufficienti per avere la resistenza sulla lunga distanza, e modellare il nostro fisico per le esigenze che questo lungo viaggio richiede. Il fondo quindi, prima ancora che la forza, sarà fondamentale, oltre alla capacità di recuperare ogni giorno le energie per affrontare la tappa successiva, quindi dovremo imparare a gestire e dosare nel modo giusto le nostre forze, imparare anche a saperci riposare, quindi evitare di strafare e sentire di quanto il nostro corpo ha bisogno di fermarsi per riaccumulare forze.

Altro capitolo importante sarà l'alimentazione, per reintegrare durante il viaggio ma anche nei mesi prima di partire occorrerà farci attenzione, per formare i mattoni necessari a costruire una barriera per reggere come si deve lo sforzo, ripetiamo, certamente intenso ma soprattutto prolungato nel tempo. La nostra preparazione sarà quindi mirata non a raggiungere picchi elevati di prestazioni, ma una curva abbastanza ampia, volendo esemplificare graficamente, che sia in grado di garantirci un buon livello di forma e tenuta, soprattutto, per tutto l'arco dei 45 giorni in bici.

Altro aspetto importante riguarda il livello di preparazione dei tre ciclisti: proveniendo da vite simili ma comunque diverse, ora non siamo tutti allo stesso livello. Entro il 1 luglio del 2007, dovremo invece raggiungere tutti e tre lo stesso livello, è importante disporre tutti quanti delle stesse forze perchè poi il lavoro di squadra sarà fondamentale. Questo aspetto non l'abbiamo sottolineato, ma fa parte proprio della gestione della "tappa ciclistica", uno degli aspetti più tecnici quindi. Mentre si percorrono i 100km di media giornalieri, non possiamo permetterci che uno dei tre si stacchi o accumuli un ritardo: dovremo restare sempre compattati perchè stando in gruppo, tirando il gruppo (come si dice in gergo) a turno tutti risparmiano fatica, per ovvi motivi aerodinamici, pertanto tutti e tre devono disporre dello stesso livello di forza. E' un concetto di omogeneità della preparazione fisica che servirà anche a saldare il gruppo, a rafforzare lo spirito di squadra fondamentale quanto l'aspetto fisico per reggere e sostenere l'impresa.

Nei momenti di difficoltà, che potranno essere dovuti alla fatica eccessiva, agli imprevisti, al vento contrario che ti sbatte in faccia e ti impedisce di pedalare, allo stress nervoso che inevitabilmente si andrà ad accumulare dopo giorni e giorni in sella, lì sarà decisivo anche l'aspetto mentale, il sapersi aiutare reciprocamente a superare momenti di sbandamento emotivo e a collimirare i possibili caratteri diversi, ed evitare tutto quell'attrito mentale che poi frenerebbe anche le ruote della bicicletta.

Tre sono dunque gli aspetti principali che toccheremo nella fase di preparazione: Mente, Corpo, Alimentazione.

L'avvio dell'allenamento vero e proprio lo si avrà nel prossimo autunno, dove inizieremo a seguire piani prestabiliti e tabelle redatte dal Prof. Giovanni Grazzi (docente presso la Facoltà di Medicina dell'Università di Ferrara). Preparerà tabelle specifiche e personalizzate a seguito di test che verranno eseguiti per definire le nostre personali caratteristiche fisiche.

Potremo usufruire delle attrezzature messe a disposizione dal Cus Ferrara: sedute in palestra nella sala pesi per tonificare i muscoli, la sala spinning, utile soprattutto nel periodo invernale quando sarà più difficile allenarci all'aperto, rappresenta un'alternativa anche divertente per la sua ritmicità, la sala cardiofitness per particolare allenamenti dove gli atleti vengono monitorati con cardiofrequenzimetro durante lo sforzo, serve per aumentare l'efficienza cardiorespiratoria e l'afflusso di ossigeno ai tessuti, au-mentando efficienza e resistenza. Stiamo valutando anche un corso di yoga, sempre offerto dal Cus, per distendere nervi e muscoli.

A grandi linee, l'Allenamento sarà strutturato in tre fasi, dettate anche dallo scandire delle stagioni.
La prima fase, in inverno, si lavorerà molto sul potenziamento, preoccupandosi di accrescere la massa muscolare. Frequenteremo spesso quindi Sala pesi e Sala spinning, anche se non mancheranno in ogni caso uscite in bicicletta, per temprare corpo e mente e abituarci a condizioni climatiche ostili: man mano che ci avvicineremo a Capo Nord infatti, potremo trovare freddo ma soprattutto molto vento, e usare la bici d'inverno è il modo migliore per abituarsi.
Nella seconda fase, al sopraggiungere della primavera, saranno i momenti decisivi, andremo molto in bicicletta e ci si dedicherà molto alla resistenza, cercando di accumulare nelle gambe più km possibili. Nei fine-settimana faremo delle uscite sugli Appenini o sulle Alpi per variare i percorsi di allenamento, cercando strade più impegnative delle nostre piatte pianure. Saranno anche importanti per creare quello spirito di gruppo fondamentale, di cui abbiamo accennato prima: le notti in tenda durante questi weekend serviranno a passare tempo assieme.
Infine la terza e ultima fase, quella che precede la partenza, vedrà il consolidarsi di tutto quanto fatto prima, snellendo il nostro fisico con esercizi di rapidità ed elasticità: si lavorerà quindi su elasticità muscolare e scioglimento dei muscoli, per presentarci il 1 luglio non solo tonici ma anche freschi, quindi ridurremo la distanza delle uscite in bici.

L'alimentazione, come detto in precedenza, giocherà un ruolo di primaria importanza. Verrà calibrata sulla tipologia di allenamento: più ricca di proteine nella fase invernale e più ricca di carboidrati nella fase estiva. Naturalmente ci aiuteremo con integratori che ci aiutano a recuperare energie senza aumentare troppo di peso. Durante la fase finale estiva l’alimentazione sarà molto controllata in quanto bisognerà asciugare e alleggerire il fisico.



Tabella riassuntiva




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