
In questa seconda parte relativa al percorso trovate:
- Descrizione generale
- Difficoltà durante il viaggio
- Organizzazione della giornata tipo durante il viaggio
COME SI SNODA IL PERCORSO?
Il percorso che nell'estate del 2007 ci porterà da Ferrara a Capo Nord, il punto boreale più estremo del nostro continente, vedrà l'attraversamento di ben 10 nazioni diverse, nelle quali troveremo per forza di cose altimetrie, situazioni climatiche e condizioni di viaggio diverse.
Il nostro viaggio partirà, come già detto, da Ferrara, per svilupparsi in maniera decisa verso Nord in direzione di Treviso e Cortina d'Ampezzo, abbandonando lentamente la Pianura Padana in favore delle Alpi, vere e proprie barriere geografiche e fisiche della nostra impresa.
Lasciataci alle spalle la penisola tricolore e giunti in Austria vedremo davanti a noi il picco altimetrico del nostro viaggio: tra Lienz e Salisburgo dovremmo affrontare il Grosslocknerstrasse, un passo alpino che ci porterà a toccare i 2505 metri di altitudine.
Dall'Austria procederemo poi in direzione di Praga, capitale della Repubblica Ceca, sconfinando per pochi chilometri in territorio tedesco.
La nostra decisione di non prendere alcun mezzo di trasporto al di là della nostra bicicletta, ci porterà a deviare sensibilmente verso l'Europa dell'Est, in direzione della Polonia, nella quale visiteremo la capitale, Varsavia, e alcune delle città con maggior fascino storico ed artistico, come Lodz e Wroclaw.
In questa parte del nostro viaggio, il percorso sarà per lo più a sali e scendi, con rilievi importanti nei pressi dei confini tra Stato e Stato e con un sostanziale annullamento dell'altimetria nei pressi dei grandi centri cittadini.
Proseguendo costantemente in direzione di quel piccolo fiordo norvegese meta ultima di questo viaggio incredibile, i paesi dell'ex Unione Sovietica ci si presentano come sconfinate terre in cui città e centri abitati distano tra loro anche decine di chilometri.
Kaunas, importante centro della Lituania, vedrà il raggiungimento di uno dei primi obiettivi della nostra impresa, ovvero quello solidale.
Lasciata Kaunas alla volta di Daugavpils, fiorente città della Lettonia, i nostri pensieri saranno ormai proiettati all'Estonia, dove poi prenderemo il traghetto per Helsinki.
Il nostro destino ci condurrà verso la penisola scandinava, di cui la Finlandia sarà la prima nazione che visiteremo.
Il nostro percorso prevede un lunghissimo periodo d'attraversamento nel territorio finnico, dove incontreremo sia la zona dei 1000 laghi, in cui il vento ed il freddo si faranno sentire come mai prima, per poi arrivare ad Oulu e Kemi, città portuali sulla costa del Mar Baltico e proseguire sul confine con la Svezia, incontreremo le ultime asperità importanti con picchi attorno ai 1000 metri d'altitudine.
Passata anche la Lapponia, quasi sicuramente la terra in cui potremmo ammirare i più bei paesaggi mozzafiato che questa impresa ci potrà concedere, anche grazie soprattutto alla percorrenza di percorsi segnalati appositamente per le osservazioni naturalistiche, giungeremo nell'ultima nazione del nostro viaggio: la Norvegia. Qui, probabilmente, la consapevolezza d'essere quasi giunti alla fine di questo nostro fantastico viaggio ci farà spesso dimenticare la fatica fisica e le difficoltà sportive che dovremmo attraversare: l'ultima tappa ci vedrà partire da Older-fjord, un paese a circa 110 chilomteri da Capo Nord e arrivare finalmente ad osservare con i nostri occhi l'infinita distesa del Mare Artico.
QUALI SONO LE DIFFICOLTA' CHE POTRETE INCONTRARE?
Geografiche, in quanto anche le difficoltà mentali (stress) derivano dallo sforzo fatto. Ogni zona ha le sue difficoltà, con la sua morfologia. Subito incontriamo le Alpi, che ci faranno fare i primi giorni in salita, potrebbe fare freddo di sera, e poi in montagna il tempo cambia molto velocemente a causa di temporali improvvisi, dovremo pedalare al mattino e meno possibile il pomeriggio.
Proseguendo incontreremo lunghi tratti di saliscendi, molto stressanti per le gambe.
Altra grande difficoltà relativa al percorso sarà il vento che sferza nella zona sudorientale della Finlandia, che può arrivare a toccare i 100km/h, immaginate quindi la fatica di dover comunque continuare a pedalare anche se la bici non va avanti... bisognerà avere nervi d'acciaio, sia mentali che fisici, e qui conterà molto stare raggruppati per infilarsi nel vento, mettendosi addirittura tutti quanti a fianco per vedersi reciprocamente e darsi morale a vicenda. Il vento la farà da padrone anche alla notte, perchè scuoterà e farà sobbalzare la tenda, creando fastidiossimi rumori sordi che complicheranno il riposo, fonda-mentale per noi.
Tra i possibili imprevisti, oltre a traumi muscolari da fatica o, tocchiamo ferro, cadute, ci potrebbe essere febbre da stanchezza, raffreddori per la pioggia (essendo molto allenati il nostro corpo avrà abbassato le difese immunitarie e saremo più attaccati dai batteri). Sono da escludere intossicazioni alimentari per acqua e alimenti diversi da quelli cui siamo abituati perchè siamo in paesi a noi vicini. Avendo la macchina a seguito comunque saremo controllati e avremo i nostri rifornimenti.
Il peso aggiunto con cui caricheremo le nostre bici non sarà un grosso problema, perchè non arriveremo mai oltre ai 12 kg, un bagaglio giornaliero che ci basti ad affrontare la tappa. Freddo ma anche caldo, essendo in estate: nelle fasi del viaggio in pianura dovremo dividere la tappa in due parti e fermarci nelle ore più calde della giornata.
La stanchezza sembra quasi un aspetto banale e scontato, ma è veramente il problema principale. Man mano che passeranno i giorni saremo tutti un po' più stanchi e quindi un po' meno lucidi, con la pericolosa tendenza ad essere più distratti mentre si pedala... toccandosi per sbaglio tra i manubri, valutando male il nostro stato fisico, o anche concedendoci alle varie “tentazioni” che potrebbero capitare lungo il viaggio.
I due ragazzi che ci seguiranno in macchina avranno una grande utilità, sgravandoci dalle principali incombenze logistiche. Spetterà a loro trovare la locazione della tenda per la notte (in quei giorni in cui non abbiamo un posto coperto per dormire o già prenotato per dormire, come per esempio ostelli o altro) e alla sistemazione per la sera (cibo, ecc.); durante la giornata si occuperanno di fare foto, filmati e scrivere il diario di bordo. Gli imprevisti che potremmo incontrare sono facilmente prevedibili: una ruota bucata, un guasto alla macchina... sono i normali imprevisti che possono capitare durante un viaggio lungo 45 giorni sempre su strada: li possiamo mettere in conto e mantenere la calma quando si presenteranno!
COME ORGANIZZERETE LE VOSTRE GIORNATE DURANTE IL VIAGGIO?
100km, la quantità media prevista al giorno, si possono percorrere in circa 4 ore, che cercheremo il più possibile di distribuire lungo la mattinata. L'alzataccia all'alba sarà quindi quasi obbligatoria, così da approfittare delle ore fresche della giornata ed evitare il di solito più probabile brutto tempo durante il pomeriggio.
La partenza avverrà intorno alle ore 8, concludendo così la tappa intorno alle 12-13. Seguirà un pranzo ricco di liquidi per integrare quelli perduti (molta frutta, per esempio) in modo da non appesantirsi. In serata invece ci abbufferemo un po’ di più, per garantire anche un sonno più pesante. Le ore pomeridiane verranno impiegate per visitare la zona, riposo doveroso, momenti di rilassamento e divertimento, perchè lo spirito ha bisogno anche di divertirsi e non solo di faticare. La cena intorno alle 19, anche per adeguarsi agli orari del luogo (in Italia si cena più tardi). Dopo la sera nulla ci vieta di andare in un locale vicino a bere qualcosa (evitando gli alcolici).
In alcune tappe particolari, arriveremo in città sedi Unesco e sedi di Club Soroptimist, e in queste città saranno organizzati dei mini eventi per accoglierci. La giornata cambia, e noi interagiremo con le persone del luogo.
Detto così, sembra che i giorni scorreranno tra loro un po’ tutti uguali, si rischia di sfociare nella "monotonia", ma in realtà il tempo scorrerà velocemente, perchè la vita lungo la strada scorre veloce tra continui spunti che ora non possiamo immaginare e imprevisti sempre dietro l’angolo.




























